Giudico (le letture altrui) ergo sum

Giudico (le letture altrui) ergo sum

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(di Dario Villasanta)

Io sono snob.
Lo dico senza vergogna. Ma dico di più: ci sono libri belli e libri di merda. E chi legge davvero li prova entrambi, nel mucchio c’è di tutto. Ma voglio ed è mio diritto dire, che c’è chi legge solo libri di merda e chi più dell’altro tipo.
Detto ciò: “I libri belli non vendono!” mi diceva una volta Loriano Macchiavelli​ . “Bah, e chi lo decide quando un libro è bello?” mi rispose Romano De Marco​ in un’intervista. Al che, l’articolo che segue di Roberta Marasco​ su Illibraio.it, che erge barricate in opposizione a chi giudica le letture degli altri, è la naturale conseguenza di una discussione, anche inutile se vogliamo, che però implica una correttezza forzata tanto in voga oggi ma che non fa bene a nessuno. Perché bisogna dirlo quando qualcosa fa schifo (un film, una pièce, un libro ecc.) e – rispondendo anche a Romano – dico: se siamo ancora a chiederci come decidere se un libro è bello o meno, siamo messi male.

Perché, al di là che possa piacerci o meno nel complesso, la scrittura e la sua impostazione non dico siano matematica, ma ben permettono all’esperto valutazioni certe e non ‘ad capocchiam’ come si fa spesso credere possibile. Per dire: la virgola tra soggetto e verbo la trovo – ahimé! – in libri che non credereste, la banalità non è evanescente questione di gusti come piace dire, affermarlo vale solo litigare meno con chi si sente toccato nel vivo. Quindi io giudico eccome (perché un’opinione, mi spiace dirvelo, è comunque un giudizio che diamo e pensiamo, anche se ‘opinione’ suona meno aggressiva come parola) e non lascia scampo: se la pensi diversamente, in qualche modo mi urti per quanto mi sforzi di essere democratico. Ma la tua idea, non nascondiamocelo, non morirei mai per difenderla se non mi piace.

Voltaire è morto e con lui suoi principi, che oggi – purtroppo – trovano poca onestà intellettuale in chi afferma di sostenerli. Quindi, io ‘giudico ergo sum’ è la parola d’ordine, bella o brutta che sia, ma stavolta non a caso. Perché mi si perdoni, ma io mi faccio un’idea ben chiara e poco discutibile di una persona che guarda solo la D’Urso anziché History Channel, e dai! Volete che non sappia con chi discutere o meno dell’attuale pericolo bellico della Nord Corea, per  esempio? Datevi pace, un giudizio (e dire anche merda!) è necessario e, chi dice il contrario, possa beneficiare, nell’essere valutato dai posteri, dell’indulgenza altrui.

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dariovillasanta

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