Quando sono gli autori i veri assassini della cultura

Quando sono gli autori i veri assassini della cultura

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(di  Dario Villasanta)

Premessa numero uno: il lavoro va pagato, sempre.

Premessa numero due: scrivere (seriamente) è un lavoro.

Sillogismo conseguente: la scrittura va pagata.

Dato di realtà: non è sempre così. Perché?

Ora si leverà un coro di ‘è colpa degli editori’, oppure ‘colpa del self che fa pubblicare cani e porci’, se non anche ‘troppa fuffa in commercio’ o il classico ‘è la crisi!’.

Al di là di quanto incidano davvero tutte queste verità (o luoghi comuni senza riprova) io ho dovuto, con amarezza,  constatare un fattore negativo che nessuno cita mai: gli autori.

Perché? Perché troppi vanno in brodo di giuggiole solo al vedere il proprio nome stampato su carta (proprio come la maledizione di cui parlava Zafòn) e sono disposti, di solito non conoscendo le dinamiche editoriali, a farsi sfruttare commercialmente e soprattutto umanamente.

Esempi? Ricordo Cavinato Editore (?) che così rispondeva a chi gli contestava la mancanza di promozione e distribuzione, più altre pecche: “dovreste già essere contenti di poter pubblicare, che volete di più?

Già, l’editore ci fa un favore a pubblicare. Ma è un editore piccolo, e gli altri? Saliamo di livello? Ecco allora Lettere Animate Editore (CE NO EAP, costola di Youcanprint, con centinaia di autori di vari calibri nella propria scuderia) che invece, soprattutto di recente, alla promozione tiene eccome. Basta che la faccia l’autore…

E allora invia newsletters dal tono entusiasta, stile guru del network marketing più becero, in cui inserisce lezioni di autopromozione per gli scrittori. Bello, comodo! Mi chiedo perché non lo facciano loro, come da contratto. Ma mica si fermano qui: la cosa più divertente sono le promozioni: le fanno, altroché se le fanno. Come? Mettendo a disposizione i libri periodicamente a 0.99, se non addirittura a 0 euro.  E poi mandano mail come questa, con tanto di grafico. Titolo: ‘QUANDO LA PROMO FUNZIONA, FUNZIONA.’

Ora ridete (o piangete, vedete voi) leggendo l’ultima mail ricevuta:

  1. L’attività di business di Lettere Animate si fonda sulla vendita dei libri. Quindi è nostro prioritario interesse che più libri possibili di lettere animati vengano acquistati. Non fa mai male ripeterlo 🙂 Il grafico risponde da solo agli scettici delle promo. ⬇️⬇️⬇️

    Ultimo ma non meno importante,che il grafico serva da sprono a quanti non hanno contribuito (ancora) alle condivisioni delle promo, ad aderirvi in maniera entusiastica, e anche da sprono a chi (invece) lo fa sempre ed è importante che continui a farlo con la medesima energia!

  2. Solo uniti, scaliamo le vendite come abbiamo fatto ad esempio…sabato 14 ottobre! 
    Ora vi lascio al grafico e …
    Buona Giornata! 🙂
    Donato

Il picco del grafico riguarda una promo in cui ogni libro veniva venduto a 0.99. secondo voi, quanto guadagna uno scrittore vendendo un ebook a 0,99? Ve lo dico io, dai miei report: 0,18. Ma il colpo di genio è la promo natalizia: libro appena uscito a ZERO euro! Guadagno, secondo voi? Zero, ovvio, E rovina le vendite ‘vere’.

Ora, io parlo da chi ha passato la vita nel commerciale e nella pubblicità, in cui lavoro ancora, e se le uniche promo di una CE sono libri regalati o sottoprezzo, siamo messi male a competenza. A parte che già dovevo diffidare di chi scrive il proprio indirizzo su carta intestata scrivendo ‘via Roma’ (‘via’ in minuscolo) soprattutto se vende libri, e sono stato un cretino, la colpa è dunque solo la loro?

No. E lo dimostra che un altro editore paghi i diritti solo se venderai dalle 700/1000 copie in su, e tanti aspiranti scrittori accettano, o che un altro ti stamperà solo se ne verranno prenotate almeno 150 o giù di lì, e l’autore ci sta ancora e, allora, via a messaggiare tutti i contatti possibili, amici parenti e via così, per dirgli ‘guarda, prenota così mi pubblicano’. un’elemosina online che mi stringe il cuore. Io ho elemosinato solo per mangiare, se proprio dovevo.

Quello che mi basì, dopo essere stato bannato dai gruppi delle CE cui appartenevo ovviamente, data la mia consueta dose caustica di pragmatismo,  fu leggere status di scrittori/scrittrici entusiasti per aver finalmente potuto avere a casa copie delle loro fatiche. Pagate, ovviamente, e con vendita a carico loro. Nessun contributo per progetti importanti come tournée nazionali, conti depositi accordati in cui poi di nascosto dall’autore vengono pretesi i pagamenti dalle librerie, nessun comunicato a blog, testate ecc. ecc.

Ma io allora dico: non è l’editore squalo a rovinare l’editoria, sono gli autorucoli ingenui e narcisi, proni e sprovveduti, a spargere l’odore del loro sangue per essere sbranati. E rovinano quindi la piazza anche a chi lavora a livelli più alti.

Perché non penserete mica che le grandi Case Editrici siano scevre da pecche, vero? A parte che molte di loro hanno pur la loro brava sezione di pubblicazione a pagamento, ma addirittura sono stato testimone di grandi autori, gente da decine di migliaia di copie, che non hanno percepito un euro dalla ‘grande’ CE, o comunque non c’è investimento di un solo centesimo negli autori se non in pochi, salvo casi già programmati dl marketing. come è possibile che Mondadori, dopo pochi mesi, renda introvabile il tuo libro anche online.

Devo dire altro? Sì, dico che finché gli autori si piegheranno a novanta per avere un pugno di pagine con il loro nome scritto sopra, e non pretenderanno rispetto, nessuno ne darà loro, ma soprattutto alla  Letteratura che, perdonatemi, scade più per questo che non per il self, o cazzate simili. Anzi, come dico sempre: meglio un dignitoso self che un pessimo editore. Non paghi nulla, non litighi con nessuno e, soprattutto, ogni tanto vieni pagato come si deve.

Tralascio gli atteggiamenti da primedonne, pronte a scannarsi per due foto su Facebook in più del concorrente o per tre copie vendute i più, che tanto lo vedete da voi. Non mi faccio più chiamare scrittore, anche perché mi vergogno per loro. Ma il succo è quanto sopra. Penitenziagite! (cit.: U. Eco,  Il nome della rosa).

Diteci la vostra, se volete,  nel sondaggio qua sotto:

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dariovillasanta

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