Un ‘altro Dostoevskij’: perché? Le ragioni di un tributo

Un ‘altro Dostoevskij’: perché? Le ragioni di un tributo

3 min read

(di Dario Villasanta)

In un anno difficile per  tutti in cui tutti i parametri sono saltati, solo una cosa è rimasta intonsa: la passione. C’è chi è appassionato di calcio, chi ama la musica e, tra le tante passioni, resiste la passione per i libri, ma non solo. Infatti, se  L’ALTRO DOSTOEVSKJ  fosse solo un parlar di libri, in epoca in cui le dirette per presentarli si sommano a tante altre di cui faremmo volentieri a meno e creano così una sovraofferta spropositata di video che vogliono ‘insegnare’ qualcosa a tutti i costi, poteva essere una chimera pensare  di creare un evento WEB su uno scrittore, per quanto immenso come Dostoevskij. Perché dunque creare un ciclo  di seminari e interventi divulgativi  da gennaio a novembre 2021?

La risposta sta tutta nel nome dell’evento, celebrativo del bicentenario della nascita del grande scrittore russo: ‘altro’. Perché è l’altro lato di lui che vogliamo affrontare, quello meno approfondito, più trascurato o, a volte, addirittura inedito, sia personale che culturale.  Avete mai pensato a un Dostoevskij animalista, o a Dostoevskij e le donne relazionato ai tempi nostri? E il Dostoevskij  giornalista, quello che influenza il teatro o gli sceneggiati dei giorni nostri, o ancora meglio: il Dostoevskij che sa leggere il nostro quotidiano dalla distanza di duecento anni fa, forse meglio di quanto potesse farlo allora?

Ecco dunque perché Nina Nocera, ricercatrice e una delle  più grandi studiose di Dostoevskij in Italia ha pensato e dato vita a L’ALTRO DOSTOEVSKIJ, il suo (e ora nostro)  modo di celebrare questo bicentenario nella maniera più degna che abbiamo potuto pensare. Un tributo era necessario dice, e non è l’unica a pensarla così. Con la collaborazione di Claudia Olivieri e Evgenia Litvina, studiose al pari di lei sull’argomento e l’appoggio di Filosofia in Movimento, associazione nota per il suo sito e la pagina Facebook che divulgherà i nostri video-eventi,  nonché il patrocinio della sezione napoletana di Russkij Mir presentataci da Guido Carpi nell’evento inaugurale,  è stato dato corpo  a un’idea forse folle, di certo  ambiziosa, indubbiamente bella di per sé: dare un volto moderno al più grande scrittore di tutti i tempi, non solo per ciò che ha scritto, bensì per l’ottica in cui guardare e capire il mondo che abbiamo intorno in qualsiasi epoca si faccia, compresa la nostra.

Il tenore comunque altissimo degli interventi sarà ‘spezzato’ da momenti di puro piacere con letture e drammatizzazioni dei brani di Dostoevskij da parte di attori e speakers che hanno amato il progetto sin da subito  e altre sorprese, che siamo certi stupiranno chiunque.

Infine, concedeteci un pizzico di orgoglio personale e nazionale nel presentare questa celebrazione on certo facile da gestire e portare avanti: il bicentenario si celebrerà in mezzo mondo, ma noi siamo certi di essere all’altezza – se non un gradino più su – di tutto e tutti. Esagerata vanità? Lo dirà il pubblico, lo direte voi.

Intanto, buon bicentenario e buon Dostoevskij a tutti.

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK: L’altro Dostovskij- il bicentenario

I SITI: Dostoevskiij tattoo – Bibliovorax

e Filosofia in  Movimento

Dario Villasanta

Related Posts

Dostoevskij per me, ieri e oggi

Dostoevskij per me, ieri e oggi

Lettera a Dostoevskij

Lettera a Dostoevskij

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.